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Il linguaggio della pista: segnalazioni a mezzo bandiere

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Il linguaggio della pista: segnalazioni a mezzo bandiere

Le vediamo spesso sventolate energicamente dagli ufficiali di percorso; in altri casi le vediamo segnalate su pannelli luminosi a bordo pista o sul volante delle vetture più moderne. Ma cosa significano tutte le bandiere in pista e perché rimangono il metodo più efficace per comunicare con i piloti? Scopritelo con Esperienze in Pista!

Il meglio rimane il "colour coded"

Le segnalazioni tramite bandiere colorate sono un ottimo sistema per comunicare ai piloti anche con velocità elevatissime. Ogni codice colore corrisponde a un messaggio univoco secondo regole convenzionali.

Anche con l'avanzare della tecnologia, le bandiere sono rimaste il modo più efficiente di trasmettere informazioni sullo stato del percorso, le condizioni di gara, comunicazioni a un singolo concorrente e così via. Alle bandiere fisiche si sono aggiunti pannelli luminosi a bordo pista (più versatili e che consentono un controllo a distanza), ma anche la "ripetizione segnali" (per usare un termine ferroviario) direttamente sul volante della vettura da corsa con LED che si illuminano del colore corrispondente.

Già, ma cosa significa ogni colore?

Sebbene non vi sia uno standard unico tra le varie serie, il codice dei colori rispecchia in gran parte quello adottato dalla FIA per tutti i campionati maggiori (dalla F1 al WEC, il WTCC, i campionati di velocità in salita e così via).

Ecco il significato delle singole bandiere. Le più importanti riguardano lo status della corsa in relazione al tracciato:

Bandiera verde: partenza della sessione di gara, oppure fine di una determinata zona di pericolo (indicata da una bandiera gialla precedente). I piloti possono gareggiare in condizioni normali. Per la partenza di gara, in precedenza all'introduzione dei semafori veniva usata la bandiera nazionale (come anche oggi in alcuni eventi per motivi di tradizione, come la 24H di Le Mans, o in eventi italiani dove si utilizza ancora il tricolore).

Bandiera a scacchi: termine della sessione di gara, i piloti che tagliano il traguardo devono rallentare a una velocità sicura e raggiungere/rientrare al paddock/parco chiuso/box a seconda delle istruzioni specifiche per il campionato/la gara.

Bandiera gialla: segnalazione di un pericolo sul tracciato (un incidente, un'auto ferma, debris). La bandiera viene tipicamente esposta da un marshall (che ha discrezionalità nel suo utilizzo) e indica la situazione di pericolo in avanti rispetto alla postazione in questione. A seconda del tipo e gravità di pericolo sul tracciato (o al limitare di esso) la bandiera può essere, singola/doppia e fissa/sventolata. I piloti devono obbligatoriamente rallentare e i sorpassi sono da considerarsi vietati. Una bandiera verde successiva cancella l'istruzione di bandiera gialla e fa riprendere le normali condizioni di gara. Nel WEC e in altri eventi viene anche prevista la fattispecie di FCY (full course yellow), dove le auto sull'intero tracciato devono rallentare a 80 km/h e mantenere la distanza dalle altre vetture (proibiti anche qui i sorpassi), fino alla ripresa delle green flag conditions.

Cartello "SC": quando la safety car entra in pista, a ogni postazione bandiera viene esposto anche un cartello bianco con la dicitura SC, che indica la presenza della vettura di sicurezza. La F1 ha introdotto anche la VSC (virtual safety car), dove i piloti devono mantenere un delta positivo e rallentare oltre un determinato tempo sul giro stabilito, ma senza richiedere la presenza fisica della safety car.

Bandiera rossa: condizioni troppo pericolose per proseguire la sessione, a causa di un grave incidente, di condizioni meteo proibitive o altre circostanze ritenute tali dalla direzione di gara. I piloti devono fermarsi in un certo punto del tracciato secondo istruzioni, oppure rientrare ai box. La bandiera rossa può essere esposta anche per neutralizzare la corsa ed evitare che - per rimuovere ad es. le auto incidentate o per riparare le barriere - si perda troppo tempo per effettuare dei giri con safety car. Valgono disposizioni specifiche per eventuali riparazioni ai box, sostituzione degli pneumatici, cambi pilota ecc.

Bandiera a strisce verticali gialle e rosse: la superficie del tracciato (o della strada per le competizioni in salita) è da considerarsi deteriorata, per via ad es. di olio o refrigerante in pista lasciato da un'altra vettura, piccoli detriti, sabbia o perfino pioggia (come accaduto ieri al GP di Monaco). I piloti devono tenere pertanto conto che le condizioni di grip potrebbero essere considerevolmente ridotte.

Bandiera bianca: presenza in pista di un veicolo più lento in pista (camion antincendio, ambulanza, auto medica, ufficiali di gara ecc). Nella F1, la bandiera bianca viene usata durante le sessioni di pratica di venerdì e sabato nel rettilineo dei box anche per indicare che alcuni piloti stanno effettuando delle prove di partenza (concesse una volta per ogni sessione di prova).

Andiamo sul "personale"

Alcune bandiere invece si definiscono "di istruzione", e vengono utilizzate per comunicare con un singolo concorrente (tanto che vengono integrate da un pannello recante il numero del concorrente a cui si riferisce una determinata istruzione):

Bandiera nera: il concorrente il cui numero viene indicato accanto alla bandiera deve immediatamente rientrare ai box, nelle competizioni sanzionate dalla FIA tale bandiera indica anche la squalifica immediata del concorrente.

Bandiera nera con disco arancione: il concorrente indicato deve rientrare immediatamente ai box dato che la sua vettura presenta dei danni meccanici/estetici tali da causare un pericolo per gli altri concorrenti.

Bandiera diagonaale bianca/nera: comportamento antisportivo, il concorrente viene ammonito per una manovra scorretta in pista o un comportamento che viene comunque ritenuto pericoloso/antisportivo (ad es. forzare un altro concorrente fuori dalla pista), oppure per una flagrante violazione dei track limits (ad es. la bandiera comminata a Charles Leclerc a Monza nel 2019).

Bandiera blu (diventata un tormentone nei team radio, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton docent): un concorrente più veloce sta sopraggiungendo, l'auto che riceve questa segnalazione deve mantenere la traiettoria e non ostacolare il sorpasso. Tipicamente tale segnalazione viene effettuata a un pilota che sta per essere doppiato, ma nelle prove libere o in qualifica può essere esposta a qualunque concorrente. In alcuni campionati (F1 in particolare) sono previste penalità per un concorrente che non rispetta le istruzioni della bandiera blu (in F1, chi ignora tre bandiere blu consecutive viene automaticamente penalizzato con un drive-through).

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